Emissioni nette a breve
+5,13 mld €5.125.600.000,00 €
Stock, variazioni, finanziamento, detentori, scadenze e interessi. I periodi restano separati perché le fonti non si aggiornano insieme.
+26,18 mld € rispetto al mese precedente · aumento
Debito lordo della PA a fine mese secondo il perimetro Maastricht: non è la spesa dell’anno e non è una fattura individuale.
| Voce | Debito convertito in euro |
|---|---|
| giu 25 | 3.071.366.900.000 € |
| lug 25 | 3.056.113.400.000 € |
| ago 25 | 3.081.427.300.000 € |
| set 25 | 3.081.031.600.000 € |
| ott 25 | 3.130.994.900.000 € |
| nov 25 | 3.124.322.200.000 € |
| dic 25 | 3.095.887.600.000 € |
| gen 26 | 3.111.990.300.000 € |
| feb 26 | 3.138.808.400.000 € |
| mar 26 | 3.158.190.600.000 € |
| apr 26 | 3.154.472.300.000 € |
| mag 26 | 3.181.063.400.000 € |
| giu 26 | 3.207.247.300.000 € |
La variazione dello stock riconcilia come fabbisogno + contributo della liquidità + scarti, indicizzazione e cambi = variazione del debito. Nella tavola BDS, transazioni in strumenti di debito (+23,04 mld €) + variazione grezza della liquidità (−9,78 mld €) = fabbisogno.
Il deficit di competenza e il fabbisogno di cassa non coincidono necessariamente nello stesso periodo. Questi sono flussi netti del mese e non identificano da soli una singola decisione politica o voce di spesa.
5.125.600.000,00 €
31.786.900.000,00 €
Netto significa emissioni meno rimborsi. Un valore positivo non è il totale collocato; un valore negativo indica che nel mese i rimborsi hanno superato le emissioni per quella classe.
Il dataset mostra finanziamento e rinnovi, non la destinazione di ogni euro raccolto. I pagamenti del Bilancio dello Stato si osservano separatamente nella pagina Amministrazioni centrali.
Le tre componenti sommano allo stock dello stesso mese. Le quote sono calcolate come importo della componente diviso per debito totale.
| Strumento | Importo | Quota |
|---|---|---|
| Monete e depositi | 186.526.900.000,00 € | 5,82% |
| Titoli | 2.696.490.300.000,00 € | 84,07% |
| Prestiti e altre passività | 324.230.100.000,00 € | 10,11% |
Dato al 31 maggio 2026: la pubblicazione dei detentori è più lenta dello stock e non viene riempita in avanti.
| Settore | Importo | Quota |
|---|---|---|
| Banca d'Italia | 546.291.100.000,00 € | 17,20% |
| Altre istituzioni finanziarie monetarie | 645.893.200.000,00 € | 20,30% |
| Altre istituzioni finanziarie | 386.251.000.000,00 € | 12,10% |
| Altri residenti | 461.965.000.000,00 € | 14,50% |
| Non residenti | 1.140.663.100.000,00 € | 35,90% |
| Vita residua | Importo | Quota |
|---|---|---|
| Fino a un anno | 583.905.200.000,00 € | 18,21% |
| Da uno a cinque anni | 1.032.719.700.000,00 € | 32,20% |
| Oltre cinque anni | 1.590.622.400.000,00 € | 49,59% |
Vita media residua: 7,9 anni. Le fasce sommano al totale del 30 giugno 2026.
“Fino a un anno” non è una previsione di crisi né il calendario delle singole aste: misura quanto stock entra presto nella finestra di rifinanziamento.
I dati non dicono che domani aumenteranno le tasse o diminuiranno i servizi. Mostrano però quante risorse assorbono oggi gli interessi e quanto rapidamente le nuove condizioni di finanziamento possono entrare nei conti pubblici.
Il debito non è una fattura individuale e questi dati non mostrano da soli chi lo “ha creato”.
87,15 mld € (87.146.000.000,00 €) nel 2025, pari a 7,54 euro di interessi ogni 100 euro di spesa pubblica totale. Il denominatore è 1.155.309.000.000,00 €. Fonte Eurostat, unità: euro.
Formula: D41PAY / TE × 100
Se questa quota cresce, una parte maggiore della spesa pubblica è assorbita dagli interessi e resta meno flessibilità per altre decisioni di bilancio.
Una minore flessibilità può restringere le alternative disponibili quando si decidono servizi, imposte e investimenti.
Il dato, da solo, non prova che un servizio verrà tagliato o che una tassa aumenterà.
Rispetto al 2024, gli interessi sono aumentati: +1,66 mld €. La quota sulla spesa totale è diminuita: −0,16 punti percentuali. Fonte Eurostat, unità: euro e punti percentuali.
| Anno | Interessi | Spesa totale | Quota |
|---|---|---|---|
| 2021 | 63.004.000.000,00 € | 1.032.529.000.000,00 € | 6,10% |
| 2022 | 81.614.000.000,00 € | 1.097.627.000.000,00 € | 7,44% |
| 2023 | 77.779.000.000,00 € | 1.149.084.000.000,00 € | 6,77% |
| 2024 | 85.483.000.000,00 € | 1.109.804.000.000,00 € | 7,70% |
| 2025 | 87.146.000.000,00 € | 1.155.309.000.000,00 € | 7,54% |
Importo nominale e quota possono muoversi in direzioni diverse perché cambia anche la spesa totale; il confronto mostra entrambe le direzioni senza sceglierne una come più allarmante.
Una quota più alta può ridurre la flessibilità delle decisioni future su servizi, imposte e investimenti.
Il confronto osservato non prevede tasse, servizi o tassi futuri e i valori Eurostat possono essere rivisti.
18,21% dello stock ha vita residua fino a un anno; vita media 7,9 anni, al 30 giugno 2026. Fonte Banca d’Italia, unità: percentuale e anni.
Quando una parte maggiore del debito deve essere rifinanziata presto, i tassi delle nuove emissioni possono trasferirsi più rapidamente sulla spesa futura per interessi. Una durata media più lunga rallenta questo passaggio, ma non elimina il rischio.
Una spesa per interessi meno prevedibile può ridurre la flessibilità per servizi, imposte e investimenti.
Non collega automaticamente il dato a mutui, inflazione o decisioni della BCE e non è una previsione.
I link portano ai dati e alle pagine ufficiali usati per costruire questa pagina.
I valori pubblicati in milioni di euro sono convertiti aritmeticamente in centesimi interi; la conversione non aggiunge precisione alla misura originaria.
Attribuzioni: Banca d'Italia, Finanza pubblica: fabbisogno e debito. Serie selezionate adattate da DoveVannoINostriSoldi secondo le condizioni della fonte. Eurostat, Government revenue, expenditure and main aggregates. Dati adattati da DoveVannoINostriSoldi.
Quote, variazioni e riconciliazioni sono elaborazioni dichiarate di DoveVannoINostriSoldi; i dati recenti possono essere provvisori e soggetti a revisione.
I dati recenti possono essere provvisori e soggetti a revisione.
Il debito è uno stock a fine mese; gli interessi sono una spesa annuale e hanno una periodicità diversa.