Draghi-I
Baseline statistica: 2022. Il dato annuale approssima la situazione disponibile all’insediamento.
22 ottobre 2022 · in carica
Indicatori annuali: Commissione europea · AMECO, osservazioni fino al 2024, accesso 29 agosto 2026.
50 indica un andamento in linea. Il numero valuta l’Italia rispetto a Francia, Germania e Spagna nello stesso periodo; non è il voto dei tre Paesi.
La baseline e il trend precedente vengono mostrati separatamente: non diventano automaticamente merito o colpa del predecessore.
Baseline statistica: 2022. Il dato annuale approssima la situazione disponibile all’insediamento.
Andamento fino alla baseline, confrontato con storia italiana e peer. Non è un voto al governo precedente.
| Indicatore alla baseline | Anno | Valore | Limite |
|---|---|---|---|
| Retribuzione reale per dipendente | 2022 | 102,2 indice | Media per dipendente dell'intera economia; non misura distribuzione dei salari, ore lavorate o reddito familiare. |
| Tasso di disoccupazione | 2022 | 8,1% | Non misura inattività, qualità del lavoro, ore lavorate o divari di genere e generazione. |
| PIL reale per abitante | 2022 | 32,3 mila € 2020 | Misura produzione media reale, non distribuzione del reddito, benessere o sostenibilità. |
| Debito pubblico sul PIL | 2022 | 138,4% | Il rapporto cambia sia per il debito sia per il PIL nominale e include effetti ereditati e stock-flow adjustment. |
| Saldo primario sul PIL | 2022 | -4,0% | Include il ciclo e misure una tantum; non è il saldo strutturale e la serie comparabile parte dal 1995. |
| Investimenti totali sul PIL | 2022 | 21,8% | Aggrega investimenti pubblici e privati e non misura qualità, addizionalità o rendimento. |
I confronti con paesi esposti allo stesso periodo aiutano a leggere gli shock comuni; il registro rende visibili quelli non catturati bene dal solo indice.
I programmi di acquisto e i tassi dell'area euro influenzarono costo del debito, credito e condizioni finanziarie senza essere decisioni del governo italiano.
Apri la fonteI prezzi energetici erano già in crescita nel 2021 e l'invasione russa aggravò lo shock nel 2022.
Apri la fonteFinanziamenti e riforme europee attraversano più governi: l'origine, le revisioni e l'attuazione non vanno attribuite a un solo esecutivo.
Apri la fonteIl rialzo dei tassi deciso dalla BCE per contrastare l'inflazione aumentò il costo del credito e del rifinanziamento del debito nell'intera area euro.
Apri la fonteUna legge prova che una decisione è stata presa. L’effetto viene accreditato soltanto quando esiste una valutazione indipendente adeguata.
Atto: Legge 30 dicembre 2024, n. 207
Meccanismo: Bonus e detrazioni fiscali sostituiscono l'esonero contributivo temporaneo e stabilizzano tre aliquote IRPEF.
Valutazione disponibile: Il dossier parlamentare quantifica minori entrate; il nesso con salari reali e crescita non è identificato dal dato macro.
Apri la fonte ufficialeAtto: Decreto-legge 16 febbraio 2023, n. 11
Meccanismo: Limita nuove opzioni di sconto in fattura e cessione dei crediti per contenere l'esposizione futura dei conti pubblici.
Valutazione disponibile: Riduce nuove maturazioni ma costi, investimenti e classificazione dei crediti già accumulati continuano negli anni successivi.
Apri la fonte ufficialeAtto: Legge 30 dicembre 2025, n. 199
Meccanismo: Riduzione della seconda aliquota IRPEF e maggiorazione degli ammortamenti per nuovi beni strumentali.
Valutazione disponibile: L'UPB valuta modesti gli effetti macro complessivi e segnala che una parte delle misure è temporanea.
Apri la fonte ufficialeAtto: PNRR italiano e successive decisioni di revisione dell'Unione europea
Meccanismo: Realizzazione di riforme e investimenti finanziati da NGEU, con rimodulazioni durante il mandato.
Valutazione disponibile: Risorse e riforme attraversano Draghi e Meloni: avanzamento e impatto non sono merito esclusivo di un solo governo.
Apri la fonte ufficialeIl risultato è provvisorio e si ferma all’ultimo anno interamente osservato.
Ogni barra mostra i punti aggiunti o sottratti al valore neutro 50. Sommandoli si ottiene il Core finale.
| Voce | Italia · andamento (miglioramento normalizzato dall’inizio (variazione logaritmica, ≈%)) | Francia · andamento (miglioramento normalizzato dall’inizio (variazione logaritmica, ≈%)) | Germania · andamento (miglioramento normalizzato dall’inizio (variazione logaritmica, ≈%)) | Spagna · andamento (miglioramento normalizzato dall’inizio (variazione logaritmica, ≈%)) |
|---|---|---|---|---|
| Anno 2022 | 0,0% · valore osservato 102,2 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 | 0,0% · valore osservato 103,7 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 | 0,0% · valore osservato 97,7 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 | 0,0% · valore osservato 100,7 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 |
| Anno 2023 | −2,3% · valore osservato 99,9 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 | −2,6% · valore osservato 101,0 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 | −0,4% · valore osservato 97,3 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 | −0,1% · valore osservato 100,6 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 |
| Anno 2024 | −0,7% · valore osservato 101,5 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 | −1,7% · valore osservato 102,0 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 | +2,2% · valore osservato 99,9 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 | +1,3% · valore osservato 102,0 · indice in valuta nazionale, 2020 = 100 |
| Indicatore | Inizio | Fine | Variazione | Italia vs peer | Indice /100 |
|---|---|---|---|---|---|
| Retribuzione reale per dipendente25% dell’indice | 102,2 indice | 101,5 indice | −0,7% | −2,0% | 38,0 |
| Tasso di disoccupazione20% dell’indice | 8,1% | 6,5% | −1,6 punti | +1,7 punti | 89,7 |
| PIL reale per abitante20% dell’indice | 32,3 mila € 2020 | 32,9 mila € 2020 | +1,8% | −0,3% | 69,6 |
| Debito pubblico sul PIL10% dell’indice | 138,4% | 134,7% | −3,6 punti | +1,4 punti | 60,8 |
| Saldo primario sul PIL10% dell’indice | -4,0% | 0,5% | +4,5 punti | +4,9 punti | 99,9 |
| Investimenti totali sul PIL15% dell’indice | 21,8% | 21,5% | −0,3 punti | +0,9 punti | 59,4 |
“Italia vs peer” è lo scarto dell’indicatore rispetto alla mediana di Francia, Germania e Spagna: non è lo spread. Il confronto assorbe parte degli shock comuni, ma non corregge ancora differenze di esposizione come dipendenza energetica, struttura industriale o spazio fiscale ereditato.
Ogni nome apre la scheda completa del governo. Le barre usano lo stesso paniere; “ND” indica che la finestra annuale non è sufficiente.
Rapida industrializzazione, migrazione interna e forte crescita della produttività cambiarono la struttura dell'economia.
FonteIl rincaro del petrolio colpì prezzi, produzione e bilancia commerciale dei paesi importatori di energia.
FonteNuove tensioni energetiche si sovrapposero all'inflazione e alla stretta monetaria internazionale.
FontePressioni sui cambi e sui conti pubblici portarono alla svalutazione e all'uscita temporanea della lira dallo SME.
FonteScegli il secondo governo e sovrapponi risultati, categorie e andamento dei sei indicatori.
Il risultato combina l’andamento dell’Italia e il confronto con i peer. Le spiegazioni non precedono più i dati, ma restano verificabili qui.
Punto di partenza e traiettoria ricevuta.
Economia mondiale, geopolitica, banche ed Europa.
Manovre e riforme realmente approvate.
Cosa è cambiato durante il mandato e rispetto ai peer.
Quanto è prudente collegare risultati e governo.
Reddito, costi essenziali, lavoro, risparmio, casa e opportunità. Il paniere completo è in integrazione e oggi non riceve punti.
Andamento rispetto alla storia italiana e agli stessi anni nei peer. È il livello coperto, solo in parte, dal Core macro.
Una manovra riceve merito o colpa soltanto con una valutazione indipendente; altrimenti mostriamo atto, obiettivo e risultato senza causalità.
Non è una valutazione di Francia, Germania e Spagna e non è lo spread. Misura come sono variati in Italia i sei indicatori rispetto alla mediana degli stessi Paesi e degli stessi anni. Un risultato pari a 50 è in linea con i peer; sopra 50 indica un andamento relativo migliore, sotto 50 peggiore.
Serie annuali e shock rilevanti rendono il confronto meno preciso. La lettera tecnica non viene mostrata perché non aiuta a interpretare il risultato. “Indicativo” segnala una finestra breve o ancora aperta; “confrontabile” segnala un mandato concluso con una finestra più ampia. In entrambi i casi gli endpoint annuali approssimano i mesi esatti del mandato.
Il risultato macro, il confronto col contesto e la valutazione delle singole politiche sono livelli distinti.